
Saul Arpino ritorna…
Avete visto quella faccia della foto in vetrina… chi è quello, sono forse io?
Potrei dire di sì ed anche di no…. Sono io per le convenzioni del mondo, non sono io perché l’io non può essere fissato ad un’immagine momentanea e mutevole.
Quell’io che vedete è un attore che recita in una commedia, in un certo senso non ha nome né forma precisa, come tutti gli attori che possono interpretare vari ruoli.
Ma il mio vero “io” non si manifesta solo nei ruoli ma nella sceneggiatura, nei costumi, nelle parti comprimarie, nella musica, nella regia, nelle luci, negli spettatori… eccetera…
Volendo però dargli un nome chiamerò quell’io Saul Arpino. Un nome inventato? Forse sì e forse no.. il nome potrebbe esistere od avrebbe potuto esistere… mio nonno –ad esempio- avrebbe potuto chiamarsi così… poi per motivi banali, di sopravvivenza bruta, prese a chiamarsi Paolo D’Arpini… ed io voglio seguire il suo esempio -ma al contrario- cambio nome e divento Saul Arpino, perlomeno su questo blog.
A proposito di blog… sentivo il desiderio di crearmi un piccolo palcoscenico sul quale recitare alcune parti che non mi sono consentite in altri spazi. Da questo luogo, che forse mi riporta indietro nel tempo, un ritorno ai dinosauri del passato remoto oppure verso un avanti sconosciuto, non so, mi prenderò la libertà di raccontare e mostrare agli accorti lettori alcune segrete immagini dell’essere… di quel che io sono o non sono, descrivibile o indescrivibile…..
Vostro affezionato, Saul Arpino.
venerdì 22 dicembre 2017
Il Giornaletto di Saul del 23 dicembre 2017 - La campagna elettorale dell'irrilevanza, riprogrammazione sociale, no allo sterminio degli abeti, chiesa refrattaria all'amore, Kant l'idealista, spiritualità arte e natura...

giovedì 21 dicembre 2017
Il Giornaletto di Saul del 22 dicembre 2017 – Puzzle geopolitico, multiculturalismo e suoi critici, debunkers di regime, il grano Cappelli è un bene comune, teoria degli pseudopodi, destino come scelta...
and so the notion of wave is created.
When waves rise Ocean loses nothing
and when waves fall Ocean gains nothing.
Samsara, the illu...sion, Maya, the play,
is the wave on the Ocean of Nirvana.
Waves are not separate from the Ocean,
rays are not separate from the Sun,
You are not separate from
Existence-Consciousness-Bliss.
This is a reflection of That."
mercoledì 20 dicembre 2017
Il Giornaletto di Saul del 21 dicembre 2017 – I gatti di Treia, un carcere rieducativo, consigli per la sopravvivenza, partire dai semi, diciamo no ai botti di fine d'anno, natale ai Castelli Romani...

martedì 19 dicembre 2017
Il Giornaletto di Saul del 20 dicembre 2017 – Yule, Luce di Stelle a Vignola, ritorno alla famiglia allargata, la pratica spirituale è "personale", il digiuno di Luigi Manconi, vangeli apocrifi, human intervention in nature...

lunedì 18 dicembre 2017
Il Giornaletto di Saul del 19 dicembre 2017 – Prima dell'orgia epicurea, laicità e sincretismo, popoli nativi e difesa dell'habitat, grande israele, Lista Popolare, schiavi bianchi in Africa, no al taglio di alberi secolari...
[manuale meccanico]
Tempo millesimale
battito solipsistico
nel ritmo del silenzio
respiro
l'infinita saggezza
del mondo”
domenica 17 dicembre 2017
Il Giornaletto di Saul del 18 dicembre 2017 – Con Chester e Lucia a Montebudello, biotestamento e cambio di sesso, Natale vegetariano, laburisti filosionisti, ...ed arrivò il Britannia, sincretismo universale, psicostoria bioregionale immaginaria...
sabato 16 dicembre 2017
Il Giornaletto di Saul del 17 dicembre 2017 – Salviamo il tacchino, dopo ogni fine un nuovo inizio, la vita è sogno, la notte senza tempo, dal Canada grano al glifosato, segnali di vita aliena dallo spazio...
Quei momenti infiniti nei quali credo di essere finito...
Quei momenti nei quali non ho quasi più speranza .
Poi, vedo che è proprio quel "credere" che mi tiene agganciato.
Così da un amo che mi trattiene con il suo ardiglione il "credere " diventa ali per il vivere , gioia della scoperta ....
Il ciclo si ripete sempre più intenso nei suoi sali e scendi ed in questa altalena qualcosa in me più non è scossa.
La fede mi svincola dalla fede.
C'è qualcosa di valore estremo e crescente e ne facciamo parte.
Grazie”
